Lo STUDIO MC offre due percorsi dietoterapici.
- Dieta Ipocalorica Classica (es 1200 -1300 -1400 Kilocalorie).
- Rieducazione Alimentare Multifasica (RAM).
Al paziente viene proposto il percorso più appropriato dopo visita medica, valutazione bioenergetica e biotipologica secondo la Medicina Tradizionale Cinese, valutazione impedenziometrica della composizione corporea, test d'intolleranza alimentare ed eventuali esami di laboratorio. E' possibile l'associazione con prodotti naturopatici erboristici che favoriscono il senso di sazietà, trattano l'ansia (soprattutto l'ansia alimentare), l'insonnia, il calo dell'umore, disturbi intestinali ed altri ancora.
Dieta ipocalorica classica
La dietoterapia classica prevede, dopo la visita medica e la dovute valutazioni, l'elaborazione di un programma dietetico costruito sull'apporto calorico stabilito. Per esempio lo schema dietoterapico può prevedere un totale di 1300 Kcal al giorno, possiamo quindi costruire il piano alimentare. Il paziente poi dovrà pesare gli alimenti secondo la grammatura fornita nel piano alimentare e venire alle visite di controllo (in genere una volta ogni quindici giorni i primi due mesi poi una volta al mese e in seguito a scadenze maggiori).
Rieducazione alimentare
La rieducazione alimentare prevede, dopo la visita medica e le dovute valutazioni (vedi sopra), l'elaborazione di un programma dietetico in 2 fasi della durata di circa un mese ciascuna e, a seguire, di 2 fasi di più lunga durata. Il programma dietetico non si basa sull'apporto calorico e sul peso degli alimenti (il paziente non deve pesare nessun alimento) ma sull'utilizzo di alimenti diversi nei diversi momenti della giornata e in combinazioni appropriate. In ognuna di queste fasi il paziente dovrà raggiungere degli obbiettivi mensili di calo del peso prestabiliti. L'obbiettivo iniziale è la perdita di almeno dieci chili di peso in tre mesi del quale il 50% di massa grassa.
Intolleranze alimentari
Crediamo sia importante il ruolo delle intolleranze alimentari nella difficoltà a perdere peso ed a mantenerlo. Nella valutazione del paziente nel corso della prima visita comprendiamo sempre il test d'intolleranza secondo la metodica EAV usando fiale contenenti gli estratti degli alimenti da testare.
- apri diagramma del peso forma
PERCHE' SONO SOVRAPPESO?
Sono molte le cause che possono indurre l'eccesso di peso: cause endocrine, cause psicologiche, errate abitudini alimentari, disarmonie bioenergetiche. Non tutti i soggetti affetti da eccesso ponderale lo manterranno per tutta la vita, infatti per taluni l'eccesso ponderale si risolverà con la soppressione della causa scatenante (ad esempio irregolarità nella assunzione dei cibi e dei pasti, frustrazione, ansia, disarmonia bioenergetica). Per altri soggetti la o le cause che inducono e mantengono l'eccesso ponderale non sono risolvibili e lo condizioneranno cronicamente, in questi casi il peso potrà aumentare e ridursi ciclicamente ma sempre entro limiti insufficienti e diventerà molto importante una terapia di mantenimento.
PERCHE' PERDERE PESO HA UN SIGNIFICATO PREVENTIVO?
L'eccesso ponderale è da considerarsi una vera e propria malattia che predispone a sua volta ad altre patologie come il diabete, le dislipidemie (elevato colesterolo e/o trigliceridi nel sangue), le coronaropatie e l'infarto miocardico. In via del tutto generale possiamo affermare che il precoce controllo dell'eccesso ponderale rappresenta uno dei primi traguardi preventivi. Individuare e correggere le abitudini alimentari errate (soprattutto nei bambini) affidandosi ad un esperto può garantire, fin dalla giovane età, la maturazione di schemi di comportamento il più possibile corretti, aprendo la strada ad un corretto comportamento alimentare dell'adulto. Per quanto riguarda la qualità degli alimenti è importante proporre al bambino prima ancora degli alimenti "carboidratici" (es. dolciumi), fritti o arricchiti con spezie alimenti ugualmente appetibili e ben preparati quali pesce, verdure non amare (cavoletti, broccoli), minestre leguminose. In giovane età lo sforzo del genitore dovrebbe essere mirato principalmente a favorire il rispetto della regolarità dei pasti e stimolare l'apprezzamento da parte del bambino di alimenti con minor contenuto zuccherino e più ricchi di sali minerali e proteine. Per concludere aggiungerei che la morte in giovane età per carenza alimentare nella nostra società è praticamente inesistente, sconsiglierei quindi l'iperalimentazione del bambino infatti, da quanto detto fino ad ora, non è l'iperalimentazione sinonimo di salute quanto una corretta alimentazione. Di fatto è scientificamente dimostrato che una riduzione di peso di solo il 10% è associata ad una importante riduzione delle malattie cardiovascolari, delle dislipidemie e del diabete.
COME PUO' AIUTARMI LA CORREZIONE DELLE MIE ABITUDINI DI VITA "ALIMENTARE"?
La correzione delle abitudini alimentari (dall'acquisto all'assunzione dell'alimento) può incidere notevolmente sull'eccesso di peso. Ecco qui riportate alcune considerazioni basilari sulle quali vi invitiamo a riflettere.
La spesa
La spesa dovrebbe essere fatta a stomaco pieno. Questo consiglio è rivolto soprattutto a chi già soffre di eccesso ponderale, chi meglio di loro potrà spiegarvi l'irresistibile compulsione a mettere nel carrello alimenti solo perchè lo stomaco reclama la sua parte. E se poi ci fate caso nel carrello, in queste situazioni, si trovano soprattutto grassi e carboidrati. Alcune linee di pensiero scientifico sono attualmente orientate verso l'ipotesi di una "dipendenza" da carboidrati forse perchè, al di la del gusto, il carboidrato è la molecola che viene assimilata più in fretta e la prima ad essere utilizzata inducendo una forma di euforia dopo l'assunzione. Acquistate sempre carne e pesce fresco anzi freschissimo.
Il piacere dovete ricercarlo proprio in questo, l'alimento fresco, non carboidratico, ben preparato. Un consiglio a chi già soffre di eccesso ponderale: se potete pianificate in anticipo cosa cucinerete e come e poi andate ad acquistare il tutto pensando al piacere del piatto finito dopo un tranquillo e paziente lavoro di preparazione.
La preparazione e la presentazione dei pasti
Nella preparazione dei pasti è importante non accelerare i tempi (ciò potrebbe causare ansia e incrementare la fame) e non assaggiare di continuo le preparazioni. Coloro che già soffrono di eccesso ponderale dovrebbero arrivare alla preparazione del pranzo e della cena avendo già fatto la merenda di metà mattina e del pomeriggio. A tavola presentate sempre i piatti disponendo gli alimenti nel modo più ampio possibile, una giusta quantità di alimento potrà sembrare scarsa al paziente in realtà assume una valenza psicologica diversa se presentato su piatti larghi e disposto nel piatto su una superficie maggiore.
Per quanto riguarda brodi e minestre cercate di presentarle non in normali piatti ma in tazze o appositi contenitori in terracotta e sempre molto caldi
in questo modo sarete portati ad ingerire più lentamente maggiori quantità.
E' controproducente presentare più portate simili, ad esempio se è già in programma un piatto di carne è inutile proporre anche del prosciutto con insalata o con melone, il risultato è solo l'introduzione di un maggior numero di calorie. Se siete al ristorante cino-giapponese e mangiate del sushi è controproducente ordinare in seguito involtini primavera o riso alla cantonese. Un consiglio a chi già soffre di eccesso ponderale: se potete pianificate in anticipo cosa cucinerete e come e poi andate ad acquistare il tutto pensando al piacere del piatto finito
Le scorte
Un accorgimento importante è quello di non tenere mai in casa scorte alimentari superiori a quelle necessarie. Anche nella disposizione delle scorte cercate un equilibrio semplice, ad esempio i vini in cantina e mai più di una bottiglia di vino in cucina.
Nei mobiletti gli alimenti carboidratici (cioccolata, marmellata, merendine) potranno essere posti sui ripiani più alti e comunque meno accessibili. Non tenete la pasta in vista, evitate i barattoloni di vetro trasparente ad esempio.
Regolarità dei pasti
La regolarità dei pasti dovrebbe essere conservata: colazione, pranzo, merenda, cena ed un eventuale spuntinoa metà mattina fanno parte di uno schema di alimentazione corretto a patto che anche le quantità di cibo ingerite siano "normali" e gli alimenti proporzionati per principi nutitivi.
Un esempio? A pranzo va bene mangiare un primo ma non eccedere con la pastasciutta, il secondo comprenderà una porzione di carne o pesce e un contorno vegetale (nel contorno vegetale si può anche eccedere), quindi un frutto ed eventuale caffè. Nei soggetti che già soffrono di eccesso ponderale la quantità di alimenti nei pasti e, soprattutto, negli spuntini e merende dovrebbe essere determinata da uno schema dietetico personalizzato.
Per svariati motivi molti di noi hanno un'attività quotidiana che non permette di avere dei pasti regolari.
E' possibile programmare uno schema alimentare nel quale le quantità di alimenti sono predeterminate ma non pesate, il paziente potrà poi gestirsi queste quantità nel corso della giornata.
Qualità degli alimenti
E' banale dire che gli alimenti assunti dovrebbero essere di buona qualità, ma attualmente il mercato ci propone preparazioni di buona qualità ma addizionate di "saporitori", di additivi o ricche di carboidrati o grassi di ogni tipo. Cerchiamo dunque di riconoscere ciò che davvero può essere considerato "equilibrato" e di assumere l'alimento per questo motivo, non solo perchè e molto saporito al palato o invitante alla vista.





